Nel cuore verde del Lazio, la Sabina si svela in una veste inaspettata.Un viaggio tra borghi silenziosi e abbazie, natura autentica e tradizioni senza tempo con una manciata di leggende e santità.
La Sabina rappresenta una terra ricca di storia, una porzione di territorio che si contraddistingue fin dall’antichità anche per una profonda vocazione agricola. Abitato anticamente dai Sabini da cui trae il nome, e amata dai romani, dai longobardi fino ai pontefici, questo “miraggio” poco distante da Roma offre innumerevoli sfaccettature: storico, archeologico, storico-artistico, antropologico, enogastronomico condite anche di leggende e santità. La porta di accesso di questo viaggio sarà Rieti, la Reate sabina, definita anche Umbilicus Italiae, ovvero il centro geografico della nostra Penisola; un varco che ha una doppia veste: in superficie, con le sue evidenze archeologiche e architettoniche, e sotterranea , per permettere all’antica via del sale – la Salaria – di superare il fiume Velino. Proseguiremo poi per alcuni antichi e tipici borghi della Sabina: Casperia, che si destreggia tra mito e storia e caratterizzata da panorami mozzafiato; Roccantica, un luogo sospeso nel tempo e nel quale si incuneano profonde leggende. Un viaggio che intende soffermarsi anche sulle santità di luoghi esemplarmente mistici: Santa Maria in Vescovio, l’antica Cattedrale dei Sabini, che fu innalzata, secondo un’antichissima tradizione, intorno al 380 per volere dell’imperatore Teodosio. E l’Abbazia benedettina di Santa Maria di Farfa, dove il silenzio e il fascino della natura sono protagoniste con la vicina Castelnuovo, che fa dell’olio un suo vanto. Nel nostro percorso toccheremo anche il suggestivo Lago del Salto, specchio d’acqua incastonato tra i monti, perfetto per respirare natura e quiete, e il caratteristico Borgo San Pietro, dove visiteremo l’antico Monastero di San Filippa, custode di storia, arte e atmosfere senza tempo. Infine Greccio, entrato a far parte dei borghi più belli d’Italia, che cattura con la sua atmosfera ammaliante e suggestiva, in perfetta sintonia con la cultura francescana; la cosiddetta “Betlemme d’Italia” che ispirò San Francesco alla realizzazione del presepe.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.